Tra un mese parteciperò alla mia prima gara di triathlon, lo Sprint di Andora, e la frazione di nuoto sarà in mare. Volevo provare la muta che i miei genitori mi hanno regalato a Natale, ed ecco com’è andata!

In occasione del BERGtrail abbiamo passato il weekend al mare a Finale Ligure, e sabato mattina il mare era calmissimo, quindi… quale occasione migliore per provare a nuotare in acque libere con la nuova muta?

La muta è una Tyr Hurricane Category 1, che avevo potuto provare durante gli allenamenti di nuoto con gli amici della Pro Patria Milano Triathlon.

La temperatura del mare era di 14°C, quindi abbastanza fredda: la temperatura minima consentita in una gara di triathlon è 13°C. Per questo motivo ho deciso di nuotare non più di 10 minuti, giusto il tempo di provare le sensazioni di freddo, di galleggiamento e di libertà di movimento consentita dalla muta.

Sono rimasto molto soddisfatto dalla capacità della muta di proteggere dal freddo: si sentiva solo su mani e piedi, mentre il corpo era molto protetto.

Ho voluto anche provare ad uscire velocemente dall’acqua e a sfilare la muta simulando una transizione. Le prime impressioni sono state:

– mentre si corre è difficile afferrare il cordino sulla schiena, necessario per abbassare la zip e sfilare le braccia
– una volta fermo, non sono riuscito a sfilare i piedi stando in piedi e mi sono dovuto sedere.

In generale però sono soddisfatto sia della termicità della muta, sia delle manovre di transizione, che sono state meno difficili del previsto.

Voglio esercitarmi proprio nelle operazioni di transizione, per creare gli automatismi che dovrò compiere in gara!

 

Vota questo articolo
[Voti: 7    Media Voto: 4.1/5]