Se stai cercando una Checklist per la Zona Cambio, vedi la guida “Transizioni in Zona Cambio

 

Con alcuni amici triatleti (Lila, Francesca, Marina, Chucky ed Eligio) abbiamo provato le manovre di transizione per le prossime gare, che per molti di noi saranno l’esordio!

Questa del “Transition Training Camp” (nome molto altisonante che ho inventato per questo evento!) è stata proprio una bella esperienza, dall’organizzazione fino ai tantissimi apprezzamenti ricevuti.

L’organizzazione dell’evento

transition_20140425_103654Nei giorni precedenti infatti la voce si è sparsa tra gli amici (soprattutti grazie al “giro” di Lila!) e l’invito si è allargato fino ad amici come Chucky che avevo conosciuto solo su Twitter ma non ancora di persona. È stata quindi una bella occasione per incontrare altri amici triatleti.

Anche nei giorni successivi, oltre agli apprezzamenti (molto graditi!) di chi ha partecipato, c’è stato addirittura chi, vedendo su Facebook le foto, ha chiesto come ci si “iscrive” alla prossima edizione! (mi reinventerò organizzatore di eventi? 🙂 )

L’esercitazione

L’intenzione di questo piccolo raduno era quello di provare tutte le manovre (di cui abbiamo già parlato in questo articolo) che si compiono in zona cambio al momento delle transizioni tra le frazioni di nuoto e quella di ciclismo, e tra quest’ultima e quella di corsa.

transition_20140425_103932Prima abbiamo ripassato tutte le regole definite nel regolamento FITri (soprattutto sulla posizione del materiale) e gli amici più esperti (Eligio e Chucky) ci hanno regalato consigli pratici (in particolare sulla sequenza più conveniente delle operazioni di cambio).

Poi a turno abbiamo provato tutta la sequenza: arrivo dal nuoto, indosso occhiali, caschetto, pettorale, scarpette, prendo la bici, salgo sulla bici… e poi ritorno: smonto dalla bici, la deposito, via il caschetto e cambio le scarpe, giro il pettorale e via di corsa!

Cosa ho imparato

Ognuno di noi ha trovato almeno un punto critico: per me è stato il momento di salire in bici. Infatti sono abituato a salire con calma ed agganciare le scarpette appoggiandomi al bordo del marciapiede. Al momento della T1 invece dovrò essere molto più veloce, anche perché in gara dietro di me ci saranno molti altri atleti che incalzano per partire! Su consiglio di Chucky ho trovato un modo più agile di agganciare la scarpetta al pedale al momento di montare in sella, e mi sono esercitato a ripetere questo gesto per me nuovo.

È stata per me un’esperienza molto positiva perché, allo stesso tempo, ha dissipato alcune preoccupazioni (di fare pasticci in gara) e mi ha dato l’opportunità di scoprire un punto debole su cui esercitarmi.

È stata anche una bellissima occasione di confrontarci – e divertirci! – con altri amici triatleti! Da ripetere, che ne dite? 🙂

 

 

Se vuoi saperne di più, scarica l’ebook che ho scritto per chi vuole iniziare a fare triathlon!

Triathlon Anch’io
La guida completa per aspiranti triatleti

 

Vota questo articolo
[Voti: 3    Media Voto: 5/5]