Elbaman, la gara di triathlon full distance e half distance che si svolge ogni settembre a Marina di Campo all’isola d’Elba, oggi 24 settembre 2017 è stata annullata per maltempo.

Come quasi 800 triatleti, stavo preparando questa gara da molti mesi, con fatica e tanti sacrifici.

Ma stamattina alle 7, l’orario della partenza della gara full distance, la pioggia leggera che scendeva fin dalla notte è aumentata di intensità sempre più, fino a diventare un vero e proprio nubifragio.

I triatleti della gara full distance partono, seguiti pochi minuti dopo dalle donne e poi dagli staffettisti.

La visibilità sul mare è diventata praticamente nulla, tanto che i nuotatori e le boe direzionali in un attimo scompaiono in un nulla bianco.

Sulla terraferma ha iniziato prima ad accumularsi, poi a scorrere sempre più impetuoso, un fiume d’acqua che ha allagato in pochi minuti le strade di Marina di Campo e soprattutto il percorso della frazione di ciclismo.

Sempre più preoccupati, noi atleti della gara half distance, la cui partenza era prevista per le 8:30, quando vediamo i giudici consultarsi in modo sempre più frenetico, e un fiume d’acqua riversarsi sulla spiaggia.

Inizia a spargersi la voce della cancellazione… i sentimenti che si percepiscono sono di incredulità, di preoccupazione, e infine di delusione e amarezza, quando i giudici tornano in spiaggia a confermare la decisione della cancellazione.

Scorre qualche lacrima sui volti di alcuni di noi, e non basta la pioggia battente su mute, cuffie e occhialini a nasconderle.

Intanto tutti gli atleti in acqua un po’ alla volta completano la loro frazione, e mentre corrono verso la zona cambio vengono informati della cancellazione della gara…

Un’atleta in gara racconta che, quando è caduto un fulmine e un tuono fortissimo ha fatto saltare tutti noi in spiaggia, chi era in acqua si è molto spaventato…

Tutti verso la zona cambio

Lentamente tutti ci incamminiamo verso la zona cambio per ritirare il nostro materiale e le bici, in un clima di grande delusione.

L’acqua in paese è così tanta che arriva quasi alle ginocchia ed è difficile camminare.

Il briefing del pomeriggio

Il responsabile dell’organizzazione, Marco Scotti, ci da appuntamento alle 14 per un briefing dove ci spiegherà la situazione, e consegnerà a tutti gli iscritti la maglia di finisher e la medaglia.

Marco spiega che era stata data allerta meteo “gialla“, un rischio moderato soprattutto confrontato con i modesti temporali dei giorni scorsi.

Stamattina Marco aveva interpellato la capitaneria di porto che aveva dato l’autorizzazione a far partire la gara perché le condizioni del mare erano comunque buone.

L’evoluzione della situazione meteo era imprevedibile: a Portoferraio, Porto Azzurro e altri comuni a meno di sette 8 km da Marina di Campo, stamattina non ho piovuto.

Prima della partenza aveva piovuto a Marciana Marina e al Poggio, e l’acquazzone aveva lasciato le strade umide e pericolose.

L’organizzazione si era già attivata per ripulirle, perché si erano riempite di detriti.

Ma quando la perturbazione si è  spostata verso Marina di Campo, scavalcando Monte Perone, l’intensità è aumentata moltissimo, tanto che, all’ora della gara, tutte le strade del paese erano allagate fino a 30 – 40 cm di altezza.

Ma la gara era già partita, tanto che i primi atleti della full distance erano già in bici e stavano affrontando la salita per Sant’Ilario, dove hanno trovato una situazione proibitiva, tanto che loro stessi hanno detto che si sarebbero fermati comunque da soli se la gara non fosse tanta cancellata.

Nicolas Beyeler, pettorale n°1, racconta:

Ero tra i primi e nella salita per San Ilario ho visto tutti i detriti in strada: fiumi di fango e sassi. Ho pensato che se fossero passati tutti i partecipanti, molti avrebbero avuto problemi. Quando hanno cancellato la gara ho pensato che è stata una decisione giustificata.

Marco ha poi aggiunto che non è stato possibile posticipate di un paio d’ore la gara, quando effettivamente la pioggia è diminuita, perche i permessi di chiusura strade e il presidio delle forze dell’ordine erano da molti mesi autorizzati per determinate fasce orarie.

Inoltre, quasi tutti i volontari sono della protezione civile che, propio a causa del nubifragio, ha ricevuto molte chiamate per soccorsi per frane e allagamenti…

Marco era molto dispiaciuto ma tutti gli atleti l’hanno ringraziato e consolato con grandi applausi e manifestazioni di affetto.

Dal nostro punto di vista, la delusione è tanta, ma c’è chiaramente anche la consapevolezza che la decisione è stata corretta ed inevitabile, presa per tutelare la sicurezza dei partecipanti.

Elbaman è davvero una gara straordinaria in una location meravigliosa: speriamo di poter tornare l’anno prossimo, per poter assaporare questo evento unico e metterci alla prova così come eravamo pronti a fare oggi.

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