Negli ultimi minuti di una gara, al pensiero che la fatica sta per finire, spesso se ne sostituisce un altro, molto più bello: al traguardo ci saranno Elena e Chiara, mia moglie e mia figlia, ad aspettarmi. Le mie sensazioni si amplificano: pur essendo in quel momento separati da poche centinaia di metri, le mie emozioni risuonano insieme alle loro!

Spesso con Elena ci confrontiamo sul significato dell’essere genitori, e su come ha cambiato la nostra vita (insieme riusciamo bene a raccontarci le nostre emozioni e opinioni, anche se questo richiede molto impegno!).

Parlando con altri genitori, prima di diventarlo noi stessi, sentivamo spesso sottolineare gli aspetti negativi, soprattutto le fatiche e le limitazioni: “non possiamo più fare questo e quello…”; percepivamo dei sentimenti come il rimpianto, e non sentivamo quasi mai parlare di che cosa di bello ci fosse nell’essere genitore.

Adesso che lo viviamo insieme in prima persona, vogliamo raccontare il nostro punto di vista, anche agli amici atleti che magari un domani saranno anche loro genitori.

 

Cosa significa per noi essere genitori?

Diventare genitori non ha tolto qualcosa alla nostra vita; al contrario, ci ha arricchiti, perché ha riempito ogni cosa di un valore più grande, di un significato più profondo.

Certo, non si deve pensare semplicisticamente che tutto resti uguale a prima: soprattutto nei primi tempi, tutti i bambini hanno esigenze oggettive e specifiche (come gli orari della pappa e del sonno) che sarebbe davvero sbagliato non rispettare. Siamo noi genitori, in questa fase, a doverci prendere cura in tutto e per tutto della loro vita, quindi quasi tutte le nostre attenzioni saranno orientate a questo nuovo ruolo.

Parabiago Run

Parabiago Run

Per noi si è trattato di entrare in un nuovo ruolo, proprio come quando un atleta si approccia per la prima volta ad una disciplina nuova. Abbiamo dovuto imparare tutto, sia gli aspetti pratici sia quelli emotivi, e abbiamo dovuto dedicare quasi tutte le nostre attenzioni a queste novità.

In quei momenti, la nostra individualità è passata un po’ in secondo piano, ma è un’esperienza che – a pensarci bene – noi atleti conosciamo già e viviamo normalmente, quando ci dedichiamo con intensità a qualcosa di importante. Non assomiglia forse alle rinunce che facciamo volentieri quando siamo concentrati sugli allenamenti?

Ma la nostra individualità è molto importante: chi siamo si esprime anche attraverso le cose che facciamo, attraverso la nostra passione per lo sport, senza il quale saremmo più vuoti, meno vivi.

Allora abbiamo imparato sulla nostra pelle che essere genitore è una sfida: quella di imparare a conciliare le nostre passioni con le esigenze della nostra bambina.

 

Un gioco di equilibrio

Ma com’è possibile bilanciare le nostre passioni con le nuove esigenze della famiglia?

Per noi è stato un momento di crescita: ci siamo resi conto di aver rimesso in discussione le priorità, cercando un nuovo equilibrio: abbiamo imparato a dare ad ogni aspetto della vita il giusto peso, in relazione agli altri aspetti altrettanto importanti.

Padova HM

Padova HM

Per fare un esempio: per me è molto importante cercare di rispettare il più possibile il mio programma di allenamento, perché mi serve per riuscire a migliorarmi e a completare le gare con soddisfazione. Ma ora so che il risultato nelle gare non è la cosa più importante. La gestione della vita quotidiana è complessa, e se un imprevisto mi costringe a saltare una sessione di allenamento perché occorre fare una commissione non rinviabile, necessaria per il benessere della famiglia… beh anche se un po’ mi dispiace, rinuncio all’allenamento, perché c’è un bene comune più grande, che è più importante!

La crescita è stata per noi passare da una visione egoistica, dove i propri desideri prevalgono su tutto, ad una visione d’insieme dove l’obiettivo è la soddisfazione di tutta la famiglia… soddisfazione della quale godo anch’io!

In questo continuo gioco di equilibrio è fondamentale la sintonia e l’armonia con Elena, con cui troviamo ogni giorno il giusto bilanciamento tra le esigenze e preferenze di ciascuno.

 

L’esempio, una grande sfida

Abbiamo imparato anche che essere genitori per noi è anche un grande stimolo ad essere migliori, per noi e per la nostra bambina.

Crediamo che il modo migliore di educare sia attraverso l’esempio. Come potremmo predicare principi e valori, se poi non li mostriamo nelle nostre azioni quotidiane?

E chi, meglio di noi atleti, può mostrare con i fatti come si vivono dei valori positivi? L’impegno e la dedizione, la capacità di mettersi alla prova e di saper gioire dei propri miglioramenti… sono tutti valori che possiamo mostrare alla nostra piccola, coinvolgendola nella nostra vita sportiva.

Insomma, Chiara è per noi un grande stimolo, e non certo una limitazione!

 

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