I movimenti sbagliati aumentano la probabilità di sviluppare infortuni.

Questo è vero soprattutto negli sport di endurance, dove i movimenti sono ripetuti innumerevoli volte.

È evidente, quindi, che avere un buon bilanciamento delle forze del corpo ci permette di controllare al meglio i gesti ripetitivi dei nostri sport e, quindi, di prevenire gli infortuni dovuti a eventuali movimenti scorretti.

Nel percorso di preparazione del mio primo Ironman 70.3, il mio coach Gabriele Torcianti mi ha proposto quindi di effettuare una serie di test funzionali per misurare le mie capacità motorie e individuare gli aspetti da migliorare.

Ho accettato volentieri e con curiosità, ed è stata una esperienza interessantissima, sia per le indicazioni che sono emerse, sia per il metodo.

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Le capacità indagate dai test funzionali sono l’equilibrio, la forza, l’agilità e la reattività.

L’equilibrio indica quanto sono bilanciati i nostri muscoli antagonisti e quando siamo capaci di controllarli in modo fine: un disequilibrio di forze comporta movimenti sbilanciati e quindi poco efficaci, se non addirittura dannosi o pericolosi.

La forza, l’agilità e la reattività invece sono aspetti diversi che non sempre coesistono: mentre la forza è assimilabile alla “potenza esplosiva”, ad esempio quella usata per fare un salto, l’agilità e la reattività indicano la capacità dei muscoli di cambiare movimenti e di contrarsi e allungarsi velocemente, ad esempio per fare una serie di salti in rapida sequenza.

I test funzionali di Corehab

I test che abbiamo svolto sono gestiti dalla piattaforma Corehab, un sistema integrato di sensori e software creato da una startup di Trento per misurare le capacità individuali di equilibrio, forza, agilità e reattività, e a evidenziare i punti deboli.

I movimenti dell’atleta sono rilevati da sensori collegati ad un computer, che mostra l’esecuzione dei test e registra i risultati.

Test funzionali di Corehab

Test funzionali di Corehab

I test sono molto vari, e anche divertenti: si parte con una specie di videogioco che consiste nel cercare di restare in equilibrio su una pedana instabile: la posizione del baricentro è visualizzata sullo schermo del computer sotto forma di una pallina che oscilla in un quadrante: non è per niente facile posizionarla e mantenerla al centro!

I test proseguono con delle prove di salti a piedi pari e con una gamba sola, e con delle prove di agilità e velocità su percorsi disegnati a terra.

Dopo ogni prova viene mostrato il risultato, e al termine delle prove l’atleta ottiene una scheda di valutazione personale che mostra i punti di forza e di debolezza, in rapporto ad un campione statistico significativo.

Scheda di valutazione personale Corehab

Scheda di valutazione personale Corehab

Aal termine dei test, una volta individuati gli aspetti da migliorare, il sistema Corehab invia all’indirizzo email dell’atleta il report completo e gli esercizi specifici per migliorare gli aspetti che sono risultati carenti, per ciascuna area tra forza, reattività, equilibrio e agilità.

È possibile utilizzare la piattaforma Corehab anche per eseguire gli esercizi assegnati.

Nel mio caso, l’area da migliorare è risultata quella della forza: infatti il mio peggior test è stato quello di salto con una sola gamba (la sinistra, non dominante)… Mi aspettano quindi un bel po’ di affondi e squat! 😉

Esempio di esercizi proposti

Esempio di esercizi proposti

 

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