Ciro Marandola è una delle persone più energiche e vivaci che abbia mai incontrato. Tra le mille idee che quotidianamente condivide con gli amici, quella che più ci accomuna è sicuramente la crescente passione per il Triathlon.

Sotto l’abito di esperto di web marketing e design, con allenamenti quotidiani Ciro sta forgiando il fisico giusto per esordire nella triplice disciplina tra pochi mesi.

Sono felice che abbia accettato di raccontarci la sua esperienza, perché credo che possa essere di grande ispirazione per tanti aspiranti triatleti!

 

Come mai hai deciso di diventare un triatleta?

Le sfide mi sono sempre piaciute, altrimenti non avrei scelto di fare il web designer e web marketing. Poi è nata la voglia di fare sport all’aria aperta, sentirmi libero, quella giusta dose di adrenalina quotidiana per disintossicarmi dalla tecnologia che respiro per quasi 10 ore al giorno. Adoro avere il vento in faccia, la pioggia che gronda su di me, il freddo, il caldo, l’odore dell’erba appena tagliata in primavera e delle piante in autunno.

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In gara a Sora

Ho sempre nuotato fin da ragazzino e in generale il nuoto è sempre stato il mio unico sport, quello che ho fatto sempre con passione per intenderci. Nuotare però non mi bastava, non mi dava quella voglia di mettermi in discussione, quella scossa che a 35 anni suonati ti fa alzare anche alle 5 del mattino per seguire un obiettivo, quindi alle due sedute di nuoto settimanali ho iniziato ad aggiungere qualche seduta di corsa a piedi.

Inizialmente la corsa è stata traumatica perchè non riuscivo a correre nemmeno 5km di fila, ma poi ci ho preso gusto e alla fine le sedute di corsa da una la domenica sono diventate tre, percorrendo quasi  35/40km settimanali.

La corsa mi ha portato ad iscrivermi ad una società di atletica della mia zona e iniziare a correre gare da 10km con obiettivo la mezza maratona iniziando pian piano a placare quella voglia di adrenalina che cercavo.

L’idea del triathlon mi è venuta grazie ai social network, sempre più persone ne parlavano come un vero e proprio “Stile di Vita“, quindi ho iniziato a seguire diversi blog che parlavano della triplice disciplina (tra cui Dad 2 Tri) e la passione, la voglia di affrontare una gara così particolare è esplosa dentro di me. Pochi giorni fa ho acquistato la mia prima bici da corsa ed è già amore. Non vedo l’ora di esordire.

 

Come ti stai preparando al tuo esordio?

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Allenamento con la MTB

Il mio approccio è abbastanza semplice: 2 sessioni di nuoto (la sera in genere), 2 di corsa (una sessione di ripetute e un progressivo) e la domenica una sessione di bici oppure una di corsa (lungo lento) oppure un bel combinato bici+corsa che adoro. La cosa fondamentale però è una corretta alimentazione, senza di quella non si va da nessuna parte secondo me.

Infatti ora la prima cosa che farò sarà quella di andare da un bravo nutrizionista sportivo, anche se (essendo quasi vegetariano) mi sento nel complesso sempre abbastanza energico per affrontare gli allenamenti. Altro fattore importante è essere supportati (e sopportati) dalla propria dolce metà (e per questo ringrazio mia moglie) altrimenti diventa tutto una forzatura.

 

Qual è stato l’insegnamento più importante per te finora?

L’insegnamento migliore è quello che sperimenti sulla tua forma fisica, mai esagerare, bisogna sempre avere il rispetto di se stessi e delle persone che sono al tuo fianco.

In gare tipo la corsa a piedi devo ancora imparare bene a gestire le mie forze, inseguo ancora il mio personal best ma bisogna tenere bene in mente sempre che a qualsiasi gara partecipiamo la sfida è solo con noi stessi (per noi amatori).

Una gara di triathlon ancora non l’ho affrontata, ma direi che ora sono pronto e scalpito dalla voglia di esordire in uno sprint per poi cimentarmi con un olimpico.

 

C’è uno sportivo che per te rappresenta un modello?

In genere, tutti abbiamo dei miti. Io per esempio a 5 anni sono nato con il mito di Platini, poi con Del Piero (avrai capito di che squadra sono ahahah) poi però il calcio è diventato quello sport brutto che è oggi, dove purtroppo girano troppi soldi e fa si che gli atleti stessi siano poco interessati all’attività agonistica.

In gara a Sora

In gara a Sora

In generale invece mi piacciono e mi ispirano gli atleti che mettono passione ed entusiasmo in quello che fanno, mettono a nudo le proprie debolezze. I miei atleti preferiti, i miei idoli se vogliamo attualmente sono proprio due triatleti, Alessandro Fabian e Daniel Fontana, rappresentano perfettamente il modello di atleta ideale, spirito, passione ed entusiasmo. Alex Zanardi è un altro grande. Un esempio da seguire sempre.

Ma la mia fonte di ispirazione continua mi viene data da mio nipote Luca di 8 anni che a causa di un idrocefalo diagnosticato alla nascita, ha una parte del corpo che non gestisce al meglio e per questo, ogni giorno deve fare tanta terapia fisioterapica oltre alle normali attività che fa un bambino di quell’età. Vederlo pedalare o fare piccoli passi a volte mi da tanta carica positiva. Lui si che è un vero IronMan. Il mio sogno è quello di poter tagliare il traguardo di una gara insieme a lui e il suo papà (runner anche lui).

 

Quale consiglio puoi dare a chi sta pensando di entrare nel mondo del triathlon?

Il consiglio è quello di iniziare a piccoli passi, mai strafare. Informatevi molto, leggete riviste e blog, chiedere sempre i consigli ai più esperti.

Una cosa fondamentale è quella di porsi un obiettivo come stimolo. Senza obiettivi la vita diventa vuota. Bisogna sempre essere stimolati.

 

Un saluto a tutti i lettori di Dad 2 Tri e un grazie a Massimo per l’opportunità e l’ottimo blog che ci mette a disposizione con consigli sempre utili e mai banali.

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