Spesso lo sport è l’occasione per (ri)mettersi in gioco, risollevandosi da situazioni difficili della vita. E in certi casi, diventa anche l’opportunità di trasmettere dei valori positivi e coinvolgere tante persone in una causa.

Oggi voglio raccontarvi una nuova iniziativa, nata dalla mente (e dal cuore) di Giovanna Rossi, un’amica triatleta di cui abbiamo già condiviso la storia e il messaggio del suo progetto 46percento.

Prima di tutto

Dopo l’esordio di Giovanna nel triathlon, nonostante una importante invalidità, una nuova iniziativa per il 2016 sta occupando quasi tutte le sue energie… si chiama “Prima di tutto“.

Prima di tutto è una sfida sportiva e un’avventura di vita

La sfida sportiva consiste nel correre l’8 maggio la staffetta del Challenge Rimini, una gara di triathlon di 1900 metri di nuoto, 90 km di bicicletta e 21 km di corsa.

Ma a rendere speciale questa sfida è l’avventura di vita: infatti, la staffetta sarà composta da tre donne (e mamme) messe duramente alla prova da gravi problemi di salute. E che, grazie allo sport e alla loro grande forza di volontà, stanno affrontando la malattia.

La sfida è davvero speciale perchè le condizioni di salute delle tre donne coinvolte non sono certo ottimali, ma gli allenamento sono seguiti e costantemente monitorati da medici ed allenatori.

Chi sono le donne di Prima di tutto?

Conosciamo queste tre donne straordinarie:

Catia Cantarelli, nuotatrice e triatleta, aprirà i giochi con la prima frazione di nuoto: da quando le è stato diagnosticato un linfoma non hodgkin, con conseguente asportazione della milza e trapianto del midollo, non ha mai smesso di nuotare ed insegnare ai ragazzi della sua piscina.

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La mia partecipazione è stata in forse fino all’ultimo, perchè era legata ad un esame clinico di controllo, che per fortuna è andato bene!

Giovanna Rossi si sta preparando per affrontare la frazione di ciclismo, superando i limiti di un’invalida al 46% a causa di 12 vertebre bloccate e due interventi alla schiena per evitare la carrozzina.

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I medici mi avevano detto che non sarei riuscita a portare in casa la spesa: lo sport mi ha cambiato la vita.

Mariagrazia Marina Davolio, esperta maratoneta, è la runner del gruppo: ha subito a gennaio un’operazione per un tumore ovarico, e attualmente è alle prese con i cicli periodici di chemio.

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Ho accettato la sfida perché so di dover vivere alla giornata, ma con un obiettivo si vive meglio!

L’obiettivo di Prima di tutto

L’obiettivo di Prima di tutto è quello di sensibilizzare le donne (e gli uomini!) sull’importanza vitale della prevenzione, e anche di raccogliere fondi per due associazioni, Grade Onlus (Reggio Emilia) e Loto Onlus (Bologna), che lavorano insieme ai pazienti e che hanno aiutato Catia e Marina.

Che cosa posso fare io?

Puoi contribuire ad amplificare il messaggio positivo di Prima di tutto, partecipando in prima persona!

 Iscriviti come staffetta “Prima di tutto”, potrai dare il tuo contributo alla ricerca e al sostegno delle persone che affrontano la malattia. Per ogni staffetta, infatti, doneremo 30 euro alle associazioni Grade Onlus e Loto Onlus grazie alla collaborazione con Challenge Rimini. 

Anche se sei già iscritto, potrai sostenere la causa acquistando un tatuaggio il cui totale ricavato andrà per il progetto.

 

Puoi seguire l’avventura di Catia, Giovanna e Marina sul blog www.46percento.it (nella sezione “Prima di tutto”) e sui profili sociali facebook e instagram di #46percento. Inoltre potrai dare il tuo sostegno postando con l’hashtag #primaditutto una tua foto in cui testimoni i valori, le buone abitudini alimentari e le buone pratiche sportive.

 

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