Dopo molti giorni di piogge torrenziali e di esondazioni del fiume Seveso, all’alba di domenica 16 Novembre un provvidenziale cielo sereno accoglie il via della 10° edizione della Alpin Cup, la Mezza Maratona organizzata dal Gruppo Sportivo Alpini di Sesto San Giovanni, una gara che si svolge interamente all’interno del Parco Nord Milano.

Il Parco fino alla sera prima era in gran parte allagato e inagibile, ma nella notte fortunatamente è riuscito a smaltire l’acqua: gli organizzatori alle cinque di mattina hanno fatto una ricognizione e prontamente hanno informato gli iscritti che la gara si sarebbe svolta regolarmente.

Ho la fortuna di abitare a pochi passi dal Parco e, come succede sempre a chi abita vicino, arrivo all’ultimo momento! Il ritiro pettorali e il deposito borse sono ottimamente organizzati nel complesso scolastico di Via Gorky a Cinisello, ai confini del Parco. La partenza e l’arrivo invece sono posizionati davanti alla Cascina, al centro del Parco.

Il Parco come non l’avevo mai visto

La partenza della Alpin Cup

La partenza della Alpin Cup

Spesso nel weekend corro al Parco Nord, che è sempre molto frequentato da runner e sportivi di tutti i tipi. Ma non l’avevo mai visto così trasformato in campo di gara! Non solo per la presenza del gonfiabile del traguardo, ma per tutti gli atleti pronti alla gara, con un atteggiamento molto più competitivo rispetto a quelli che si vedono normalmente nel weekend!

Credo che siano poche le occasioni in cui è possibile correre un’intera mezza maratona completamente all’interno di un parco, seppure in due giri: e il Parco Nord è così grande da poter contenere migliaia di runner su un percorso articolato e tecnicamente non banale: asfalto, ghiaia, terra, e tanti ponti!

La grande famiglia dei runner

La Alpin Cup è stata la gara “di casa”, per molti amici delle tante squadre sia di triathlon sia di atletica: quindi era naturale che avrei trovato qui molti compagni di avventure sportive.

Prima della partenza ho incontrato Matteo, Alessandro, Luca e Lorenzo della Pro Patria. Poi lungo in percorso, tra il pubblico, Diego della Tritaly, Mattia del G.P. Melzo e Sergio della Pro Patria mi hanno incitato (e fotografato! Grazie Sergio per la foto in corsa!). Al ristoro finale infine ho incontrato Roberto della Euroatletica e volontario della Associazione Sorriso.

È sempre sorprendente e stimolante sentirsi chiamare per nome da qualcuno dal pubblico…

Un pacer improvvisato

Alla fine del primo giro, pochi metri prima del gonfiabile, un amico della Pro Patria dal pubblico mi saluta e, mentre passo, scambiamo due parole. Un ragazzo che correva accanto a me, un po’ in affanno, mi dice: “Hai ancora il fiato per parlare!“. Mi spiega che sta correndo più veloce di quanto dovrebbe e che vorrebbe ritirarsi. il ragazzo si chiama Diego, è molto giovane ed è alla sua seconda gara: scatta in me l’istinto “paterno” e gli propongo di continuare insieme per aiutarlo a finire la gara.

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Faccio il pacer per Diego

Fare il pacer non ufficiale non era certo nei miei programmi, ma l’idea mi piace (come già avevo fatto a Bergamo con gli amici di Mattia) e non mi crea problemi: il passo è il mio, e chiacchierare con Diego mi rende più leggera la fatica. Gli do qualche consiglio, soprattutto sulla respirazione e così, senza neanche accorgecene, arriviamo al 20° km, dove parte una bella volata sotto i 4’/km!

Inevitabilmente festeggiamo dopo il traguardo e mi complimento per il suo nuovo personale di 1h35 (davvero niente male per un principiante!). Bravo Diego, ci vediamo alla prossima gara (dove probabilmente mi batterai!).

La mia prestazione

Negli ultimi tempi non ho potuto allenarmi come avrei voluto, tra acciacchi, impegni e maltempo. Quindi non ero proprio al top della forma: in queste condizioni, ho deciso di partecipare alla gara per il semplice piacere di correre in compagnia.

Avevo deciso di correre ad un passo intorno a 4’40″/km, per finire in poco meno di 1h40′. All’inizio della gara ho seguito per un po’ i pacer dell’1h40, ma dopo due soli km ho deciso di liberare il mio passo e di correre ad un ritmo più istintivo, che si è assestato intorno a 4’35″/km.

Il tempo finale di 1h35’59” è migliore delle previsioni, e sono particolarmente soddisfatto di aver fatto il negative split, ovvero aver corso la seconda metà della gara ad un passo di 4″/km più veloce della prima metà (4’33 rispetto a 4’37). Alla fine non ero particolarmente stanco: sicuramente ho ancora un po’ di margine, nonostante il poco allenamento.

Subito dopo il traguardo ritrovo Alessandro, Lorenzo, Luca e Matteo della Pro Patria, e insieme ci incamminiamo al ristoro allestito nel complesso scolastico: con sorpresa troviamo, oltre ai soliti tè e biscotti, anche hot dog con wustel e senape, e bocce di vino offerte dagli Alpini!

Viva gli Alpini! 😀

 

Distanza: Mezza Maratona (21 km) | Tempo: 1h 35’59” | Classifica: 129/724 (35/135 cat. SM40) | Località: Parco Nord Milano | Traccia GPS

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