La nuova stagione di triathlon si apre l’8 marzo a Romano di Lombardia con la prima tappa del circuito Duathlon, una disciplina multisport dove la prima frazione è di corsa anziché di nuoto.

Questa gara è sulla distanza Sprint, quindi 5 km di corsa, 20 km di ciclismo e ancora 2,5 km di corsa.

Le distanze sono molto brevi, quindi la gara si corre tutta ad altissima intensità, al limite! Non è proprio una gara di endurance, ma di potenza.

 

Il mio primo duathlon

E’ la prima volta che partecipo ad una gara di duathlon, ma sono comunque tranquillo. La mia attenzione va soprattutto alla gara del paratriathlon che si svolge la mattina, prima della nostra, dove esordirà un nostro nuovo compagno di squadra paratleta.

La location è molto bella: la cittadina di Romano di Lombardia ha un bel centro storico con portici ed un castello intorno a cui si corre parte della frazione podistica.

Al via ci sono 15 miei compagni di squadra di Pro Patria Milano: un bel gruppo, e prima della partenza ci troviamo per riscaldarci nella corsa.

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La prima frazione di corsa

Affronto senza risparmiarmi la prima frazione di corsa da 5 km, correndo alla mia soglia anaerobica, a 4’05″/km.

La corsa dura solo 19 minuti, e alla fine non sono troppo stanco: comunque inizio con sollievo la frazione di ciclismo! Il ritmo all’inizio non è molto sostenuto, perché c’è un po’ di strada da percorrere per uscire dal paese: tra svolte e rotonde, si può iniziare a spingere solo dopo un paio di chilometri.

 

Il percorso ciclistico è semplice: si esce dal paese e si percorre la campagna con un percorso a castone, ovvero andata e ritorno sulla stessa strada.

Nonostante io sia migliorato nel ciclismo rispetto all’esordio dell’anno scorso, neanche stavolta riesco a tenere il passo del gruppo con cui sono partito: trovandomi da solo dopo circa 5 km, la mia velocità scende, perché non posso sfruttare la scia degli altri ciclisti.

Fortunatamente, dopo pochi minuti vengo raggiunto da un altro gruppo, nel quale mi inserisco bene e con loro percorro tutta la frazione alla buona media di 38 km/h.

 

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In zona cambio

Alla fine della frazione di ciclismo però inizio ad avere crampi al polpaccio sinistro. Purtroppo questo è un mio problema ricorrente: spero di risolverlo con la corretto posizionamento in bici che farò tra pochi giorni.

Dopo una veloce transizione, l’inizio della seconda frazione di corsa è una sofferenza: il polpaccio continua ad essere contratto e mi fa molto male. Dopo 200m devo fermarmi per una decina di secondi a fare stretching.

Fortunatamente, il crampo passa e posso correre regolarmente i 2.500 m dell’ultima frazione, anche se con un passo di 20″/km più lento della prima frazione.

Guardando gli altri atleti intorno a me, mi rendo conto di come sia evidente la differenza nella tecnica di corsa tra prima e dopo il ciclismo. Nella prima frazione sembrava di essere in una normale corsa podistica veloce, mentre nella seconda frazione le falcate sono più corte e contratte, segno evidente della fatica muscolare accumulata nel ciclismo.

Comunque, dopo poco più di 10 minuti anche questa frazione si conclude: è molto bello l’arrivo in centro storico, sul tappeto blu verso l’arco gonfiabile costeggiando i portici pieni di pubblico!

Un’ora e tre minuti, un tempo decisamente migliore di quello che mi aspettavo! Guardando poi la classifica, scopro di essermi piazzato 256-esimo su 442. Scopro così che le gare di duathlon spint sono frequentate da atleti molto forti!

 

Ciò che conta davvero

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Festeggio con i miei genitori!

Ma la classifica, come sempre, non importa: la giornata è stata bellissima per tanti motivi: sono venuti a vedermi la mia famiglia (mia moglie Elena e nostra figlia Chiara) e, per la prima volta, i miei genitori. Mi ha fatto molto piacere poter condividere con loro questa festa e mostrare loro com’è bello lo sport che amo!

Elena mi ha scritto una bellissima lettera su questa giornata e, con il suo permesso, voglio condividerla con voi:

E anche stavolta una bella dose di emozioni! Sarà perché anche io, a piccole dosi sono sportiva, ma è sempre coinvolgente venire a una tua gara.

Sarà perché stavolta sono venuti anche i tuoi genitori, glielo avevi chiesto come regalo di Natale, e ci speravi tanto.

Sarà perché un paratleta ha iniziato a gareggiare con la tua società, e oggi, primo suo duathlon, era così soddisfatto, nonostante qualche piccolo intoppo.

Sarà perché siamo sempre di fretta, molto presi con il lavoro, e così le occasioni per condividere delle belle emozioni insieme sono poche.

Per questo ti ringrazio di cuore per la splendida giornata.

E’ difficile trovare il tempo di allenarsi decentemente, eppure è doveroso apprezzare ogni piccolo momento per se stessi, andare a gareggiare e mettercela tutta.

Solo chi è genitore come noi sa com’è difficile trovare il tempo ed le energie per dedicarsi a una propria passione: è difficile, ma è tanto importante, trovare un po’ più di equilibrio tra i tanti impegni di noi genitori.

– Elena

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Il tracciato GPS su Garmin Connect

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Il tracciato GPS

 

Le foto della gara

 

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