Ci sono tante “facce” del triathlon, e il Triathlon MTB è sicuramente una delle più belle: una gara immersi nella natura dei posti più belli d’Italia, tra sentieri da percorrere in mountain bike e trail running.

Diego Orzalesi ha partecipato al Toscana X-Tri a Punta Ala, e ci regala il suo coinvolgente racconto!


 

 

Toscana X-TRI: tutto un altro mondo

Domenica 17 maggio 2015, spiaggia antistante il Camping Resort Punta Ala: dopo 2h 05’ finisco (stanco morto!) il mio secondo triathlon sprint, il Toscana XTRI.

Con un sorriso abbraccio mia moglie e i bimbi che mi aspettano sotto “l’arco di trionfo”, dicendo alla santa donna:

Meno male che non ho azzardato l’Olimpico: ora sarei disperso nella macchia, come un cinghiale maremmano!

Bevo un paio di bicchieri d’acqua e con l’allegra famigliola ce ne andiamo all’ombrellone a goderci il meritato riposo.

I partecipanti all’Olimpico, e anche qualcuno dello Sprint a dire il vero, continuano a passare di fronte a noi, di corsa sulla battigia: alcuni con passo da leone, altri un po’ meno.

Tolgo le scarpe, il body, bevo, metto il costume, bevo, vado a mettere i piedi in acqua.. continuano a passare. Penso: tra loro c’ero anche io!

Ora ho un unico obiettivo, chiaro e delineato, limpido, sono determinato a raggiungerlo: il pasta party 🙂

Intanto ho il tempo per rivivere quel che ho fatto, fin dall’arrivo sul campo di gara, al mattino.

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Questa volta le operazioni pre-gara le ho svolte con meno imbarazzi e intoppi.

Una volta preparata la zona cambio, ho fatto un po’ di riscaldamento, ho messo la muta e ho assistito alla partenza dell’Olimpico.

Fatta poi la spunta per lo Sprint, ho parlottato con i compagni di avventura e guardato con invidia, ammirazione, e ancora invidia i primi che iniziavano il secondo giro a nuoto.

Partiti! Ma come partiti?! Non ho sentito nessun “via”… maremma gatta! andiamo!

Giù gli occhialetti, su il tappanaso e via verso la prima boa.

Questa volta ho nuotato (non come mi era capitato a Livorno), cosa buona e giusta, ho preso il mio passo e sono uscito dall’acqua addirittura correndo, non correndo a diritto, ma correndo: mi sentivo un triatleta vero!

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Zona cambio, via la muta, con molta calma, e si parte in mtb, mtb vera, non stradelle bianche: la prima parte tutta in single track tecnico e molto stretto.

Il mio miglior amico: il rampichino. Belle discese, ancora con molti passaggi tecnici. La mia 26 pollici di quasi 15 anni or sono fa ancora il suo, barcollo ma non mollo. Alla fine due belle pettate sotto il sole (alla fine sono stati quasi 400 di D+) e siamo di nuovo in zona cambio.

Scarpette e via! Ed è subito sabbione, si affonda che è una bellezza ma d’altronde… #chissene 😉

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Oh, menomale! È finita la sabbia. Sì, inizia il trail, in salita.

Mi sento come Kílian Jornet, diciamo più un misto tra Kílian Jornet e Paperino… ho le scarpe da trail? No! E scivolo che è una bellitudine, tipo capra di montagna zoppa per intenderci.

In salita corricchio, inciampo, corricchio, cammino, soprattutto cammino, tanto il tempo è quello. Si scolletta e inizia la discesa, sempre insalata mista di sassi e radici. Trovo per la via chi comunque va peggio di me e lo sorpasso, oramai schiavo della gravità.

Bon, la discesa è finita, si corre sulla spiaggia battuta, prendo il mio passo… poi mi viene a mente il brief del percorso e mi risuonano in mente due parole: Scogliera e Guado. Mah! staremo a vedere.

E vediamo: dopo qualche centinaio di metri, per passare da una spiaggia all’altra, abbiamo attraversato un pezzo di scogliera piena di pietroni smossi: unico obiettivo, non ruzzolare e farmi male.

Finita la scogliera, il guado. Uno dice: sì, guaderemo un canaletto con un po’ d’acqua: macché, nell’acqua fino al torace e via!

E’ quasi finita: un altro po’ di spiaggia, poi in giro per le strade del campeggio. All’orizzonte vedo la preda, sembra più stanco di me: approfitto di quel po’ di glicogeno che ancora mi sostiene, lo prendo e vado al traguardo.

Il resto lo sapete.

Anche questa volta i mi piacerebbe del pre-gara sono stati raggiunti:

  • mi sono divertito come un matto
  • non mi sono fatto male
  • non ho fatto male o intralciato nessuno
  • ho messo esperienza nel corbello (paniere, ndr)
  • non sono arrivato ultimo

Il triathlon in Mtb è tutta un’altra storia, durissimo ma bello da impazzire!

E il giorno prima del versamento della rata dell’INPS e dell’IVA ci sta proprio bene! 😉

#TriLove a tutti.

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