Il Triathlon Olimpico di Sanremo è stata la gara che mi ha dato la maggiore soddisfazione quest’anno! Sia per la bellezza della location, per la perfetta organizzazione e infine… anche per merito mio!

La gara

Il Triathlon Olimpico di Sanremo si è svolto in una location di eccezionale bellezza. La città è vivace ed elegante, con i bel palazzi sul lungomare e le file di palme a fare da sfondo alla zona cambio. Il mare è cristallino, e la bella spiaggia di sabbia fine è affollata da tanti fortunati ancora in vacanza, incuriositi dalla pacifica invasione di strani personaggi vestiti di body colorati.

Il “villaggio” è comodo e spazioso, sistemato in Piazzale Carlo D’Apporto, sul lungomare dove scorre la bella pista ciclo pedonale su cui correremo la frazione di corsa.

La preparazione della zona cambio è agevole: i partecipanti sono meno di 300 quindi bastano tre file di rastrelliere per sistemare tutte le bici.

la zona cambio al Triahlon Olimpico di Sanremo

la zona cambio al Triahlon Olimpico di Sanremo

Nuoto, in acque… splendide

La partenza della frazione di nuoto è dai Bagni “Tony”, poche centinaia di metri più avanti; quando si avvicina l’ora della partenza, una fila colorata di atleti su incammina sulla spiaggia, suscitando la curiosità dei villeggianti.

L’acqua è calda, e la muta non è necessaria. Ci sistemiamo facilmente in griglia, un breve breafing da parte dei giudici di gara che spiegano soprattutto a cosa fare attenzione durante la frazione di ciclismo, e… alle 12.30 esatte suonano le sirene! Via!

Si parte dalla spiaggia, quindi tutti corrono in acqua; bisogna saltellare un bel po’ prima che l’acqua sia sufficientemente profonda per tuffarsi ed iniziare a nuotare.

Mi piacciono sempre molto le partenze dalla spiaggia, molto scenografiche! E sembra che piacciano anche a molti bagnanti, che si sistemano di lato per guardare e fotografare la partenza.

La partenza (ph. credits Sanremo Olympic Triathlon)

La partenza (ph. credits Sanremo Olympic Triathlon)

Le boe gialle sono ben visibili e mantenere la rotta non è un problema. L’acqua è limpidissima ed è piacevole vedere il fondo anche quando è si è al largo.

La mia frazione di nuoto scorre bene, dopo pochi minuti le posizioni si assestano e percorro quasi tutta la frazione affiancato ad altri due o tre atleti che hanno il mio stesso passo.

L’uscita sulla spiaggia è agevole: l’unico problema è che si percorre un tratto di spiaggia prima di trovare il tappeto blu, quindi i piedi si riempiono di sabbia, e non bastano le doccette all’ingresso della zona cambio per pulirli.

Mi trovo quindi a mettere le calze e le scarpe con i piedi insabbiati. Temo che questo possa darmi problemi nella frazione di corsa, ma per fortuna non sarà così.

In bici su per il Poggio… e ancora più su !

La frazione di ciclismo è uno degli aspetti distintivi del triathlon di Sanremo. Infatti, dopo i primi 6 km pianeggianti, il percorso prevede un dislivello totale di ben 770 m, con tre salite abbastanza impegnative: la prima è un giro “di riscaldamento” a Bussana (3 km a 6%), poi si sale al Poggio (3,6 km a 4%) e da qui si prosegue per Ceriana (4 km a 6%).

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La frazione di ciclismo

La frazione di ciclismo è per me quella più critica: pedalo solo sono da un anno e quindi sono abbastanza lento!

Mi ero quindi ripromesso di affrontare questa frazione con prudenza, senza lasciarmi trascinare dal ritmo più veloce degli altri ciclisti più forti di me: un errore che ho già commesso nelle precedenti gare e che mi ha creato difficoltà a correre nell’ultima frazione.

Ho scelto Sanremo anche per questo: il percorso ricco di salite rende poco importante la scia. Non è stato quindi un problema non riuscire a stare al passo degli altri nei primi km, perché poi in salita ho mantenuto la mia andatura lenta ma regolare.

Con mia sorpresa, nella seconda parte di ogni salita riprendevo atleti che all’inizio mi avevano staccato. Forse perché erano “scoppiati”, oppure perché sono capace di dosare le forze e alla fine di una salita ho ancora abbastanza energia per accelerare

Oltre all’aspetto sportivo, ho apprezzato moltissimo i panorami mozzafiato che scorrevano lungo le salite: il ritmo lento mi permetteva di ammirare le colline e il mare accanto a noi. Anche per questo, il giro in bici è davvero bello!

Il Poggio (ph. credits Luca Lombardi)

Il Poggio (ph. credits Luca Lombardi)

Per fortuna, una volta finite le fatiche in salita, il percorso ci ha regalato 9 km di discesa, che mi hanno permesso di riprendere fiato prima di tornare a correre sul lungomare.

La corsa, finalmente!

Tornato in zona cambio per la seconda transizione, mi trovo davanti al mio momento della verità: sarò capace di correre bene?

Le precedenti esperienze di Bardolino e  soprattutto di Sirmione mi avevano messo di fronte ad una verità: correre dopo aver pedalato non è per niente facile! Stavolta però volevo correre bene, in modo regolare anche se non veloce, ma soprattutto senza fermarmi a camminare!

La frazione di corsa

La frazione di corsa

Per questo motivo ho dosato le forze durante la frazione di ciclismo: se la gara fosse finita qui, avrei potuto sforzarmi di più, ma ho imparato che nel triathlon la gara va vista nel suo insieme, e non come somma di tre gare distinte.

Con un po’ di timore inizio a correre e… sì! Va tutto bene! Passa il primo km, passa il secondo, prendo fiducia, ce la posso fare. La mia sfida adesso è: non fermarti, non camminare. Corri, anche piano ma corri!

Il percorso sulla pista ciclabile prevede due giri andata e ritorno dalla zona cambio fino alla galleria pedonale che passa sotto l’Aurelia. Sono le due e mezza, c’è un bel sole e fa caldo, lungo la pista sono pochi i tratti in ombra. Proprio il tratto da correre nella galleria è un bel regalo: ombra, fresco!

Quando inizia il ritorno del secondo giro penso: “è fatta!“. Sì, ce l’ho fatta, sono riuscito a correre bene, sono stato capace di dosare le mie forze.

Che cos’ho imparato oggi?

Mentre corro gli ultimi minuti di questa gara, che per me è stata una sorta di esame con me stesso, penso che è proprio questo l’insegnamento del triathlon: non importa essere in cima o in fondo alla classifica, la nostra sfida è esclusivamente con noi stessi: siamo stati capaci di dare il meglio di noi stessi? Ci siamo impegnati davvero, in allenamento e in gara?

Solo così potremo essere soddisfatti e orgogliosi di noi stessi. Oggi la mia classifica dice 154-esimo su 193. Se guardassi solo questa dovrei essere molto deluso. E invece sono davvero soddisfatto: so di aver dato il massimo per me, con tutti i limiti di forma, di allenamento, di età…

Cosa c’è di più gratificante che essere orgoglioso di aver fatto qualcosa di grande e di bello?

Questa soddisfazione non dipende però soltanto da me, ma è soprattutto il frutto del cuore di tante persone speciali che voglio ringraziare.

Grazie, Sanremo!

Grazie allora:

…al mare della Liguria, che ci ha accolti con acqua trasparente, calma e tiepida

all’atleta che, in spiaggia a pochi istanti dalla partenza, dava le ultime raccomandazioni al compagno di squadra esordiente e preoccupato; mi ha ricordato com’è bello essere fratelli e non avversari

…ai ristoranti che, mentre noi pedalavamo in salita sotto al sole di mezzogiorno, ci “torturavano” piacevolmente con irresistibili profumi di fritture di pesce

…agli infaticabili volontari, che ci hanno guidato e “protetto” lungo tutto il percorso della frazione di ciclismo

…alle famiglie che, dai giardini delle villette sulla salita al Poggio, hanno gridato incoraggiamenti ad ogni ciclista, e non solo ai primi

…agli atleti top che, mentre sfrecciavano in bici in discesa a velocità folle, avevano anche il cuore di incoraggiare noi che salivamo lentamente

…ai ragazzini che, ai punti di ristoro nella frazione di corsa, ci porgevano con solerte entusiasmo i bicchieri d’acqua e le spugne

…al mio compagno di squadra Sergio che, ogni volta che ci incrociavamo nella frazione di corsa, mi incitava dicendomi che mancava poco al traguardo

…alle signore sorridenti e generose che, dopo il traguardo, al gazebo del ristoro ci hanno rifocillato con frutta, focacce e torte

Grazie ai miei amori Elena e Chiara, che da casa mi hanno regalato emozioni e sorrisi mandandomi i loro video divertenti

Grazie infine a me, perché sono riuscito a nuotare, pedalare e correre al mio ritmo, e sono stato capace di dosare bene le forze e concludere la gara con grandissima soddisfazione!

Località: Sanremo (IM)
Distanza: Olimpico (nuoto 1.500 m, ciclismo 40 km ,corsa 10 km)
Tracciato GPS: ciclismo | corsa
Tempo totale: 2h 49′ 20″
Nuoto: 27’08”
Ciclismo: 1h 32′ 31″
Corsa: 49’39”
Classifica: 154/193 (assoluto); 36/43 (categoria M1)

 

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