Quando ho iniziato a correre, un’anno e mezzo fa, sognavo di coniugare la nuova passione per la corsa con il mio amore per la montagna. Mi sembrava però che la corsa in montagna fosse riservata ad un mondo di super atleti irraggiungibili… Oggi ho avuto la consapevolezza che – con la giusta preparazione – il meraviglioso mondo del trail è accessibile a tutti!

Dopo l’esaltante esperienza del Valtellina Wine Trail, ho voluto osare un trail più impegnativo, come dislivello e complessità del percorso.

Il percorso

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Questo Val Maremola Trail ha mantenuto le promesse: sfidante dal punto di vista tecnico, con un percorso lungo (22 km), molto articolato, ben 13 salite (!) e un dislivello importante (1500m d+); e appassionante dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, perché ci ha dato l’opportunità di correre attraverso molti terreni diversi: boschi, ulivi, viti, pascoli, roccia, torrenti…

Come è normale nelle gare di trail, nei tratti più ripidi la corsa lascia il posto alla camminata veloce, in certi tratti addirittura si avanzava con l’aiuto delle mani, quasi arrampicando appoggiandosi a rocce o ad arbusti. I tratti ripidi si sono alternati ai falsopiani e saliscendi più “corribili” e, insieme alle discese, la continua variazione di tecnica ha permesso di far riposare alternatamente i diversi muscoli impegnati.

Anche le discese sono state impegnative perché spesso molto tecniche: raramente su rocce asciutte, molto più spesso si terreno umido, addirittura in molti tratti fangosi e quindi molto scivolosi. Le discese fanno riprendere fiato ma impegnano molto in muscoli delle gambe, tra l’altro in un modo inusuale rispetto alla corsa su strada.

Lo spirito trail

Durante la gara ho molto apprezzato tanti comportamenti  che si possono definire “spirito trail“: il rispetto per l’ambiente e per gli altri atleti, che più che “concorrenti” si possono chiamare “compagni di sentiero“. Molto spesso infatti, sentendo alle spalle un atleta più veloce in un certo tratto, capita di lasciare strada e consentire il sorpasso (i sentieri sono stretti e non è facile passare). Questo comportamento simboleggia molto bene, secondo me, l’atteggiamento non competitivo dei partecipanti (sicuramente non sarà così per i top che corrono per il podio, ma questo riguarda pochissimi atleti).

Inoltre l’alternanza di ritmi, veloci in falsopiano, frenetici in discesa e lenti in salita, consentiva di interagire con i compagni di avventura, scambiandosi commenti e incoraggiamenti. Dopo i primi km in cui il gruppo si grana, si finisce per correre tutto il tempo sempre accanto a quei pochi atleti con passo simile, con i quali si condivide sentiero e fatica.

La mia prestazione

Proprio la vicinanza con il gruppetto di atleti con passo simile al mio ha messo in evidenza le caratteristiche di ognuno: io venivo regolarmente superato in discesa, dove non sono esperto e quindi scendo con passo prudente, mentre molto atleti volavano da un appoggio all’altro.

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In compenso è stato gratificante vedere come, dopo ogni discesa, nella salita successiva recuperavo tutte le posizioni, camminando evidentemente più veloce degli altri in salita. Infine sul piano ero veramente molto più veloce dei compagni di sentiero, tanto che l’unico km pianeggiante l’ho corso a 4’30”/km (passo simile a quello che tengo su strada).

In un trail è difficile pianificare una strategia, dato che non si conosce esattamente l’impegno che verrà richiesto lungo il percorso, che dipende non solo dall’altimetria ma anche dal tipo di terreno e dalle sue condizioni. Quindi sono partito prudente (la gara è lunga!) e sono soddisfatto di come ho dosato le energie: bevendo ed alimentandomi regolarmente (mezza barretta ogni mezz’ora) non ho avuto cali di energia, e senza esagerare nelle salite più dure ho potuto correre bene anche gli ultimi km.

In particolare è stato divertentissimo l’arrivo: quando è apparso l’arco del traguardo, ero affiancato con due atleti con cui ci siamo superati alternatamente infinite volte. In quel momento ci siamo guardati e ci siamo sfidati: “Sprint?!” e via! uno scatto degno di una finale dei 100m, con arrivo affiancati al traguardo e subito grandi risate, strette di mano e festeggiamenti!  Anche questo è spirito trail!

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Un grandissimo elogio va agli organizzatori, che nelle settimane e mesi precedenti hanno ripulito perfettamente i sentieri e tracciato con bollini colorati con i quali era impossibile perdersi! Perfetta anche la logistica, con ben 60 postazioni di presidio lungo il percorso e l’ottima accoglienza nel tendone a Tovo San Giacomo, dove con l’amico Massimo Angeleri abbiamo condiviso l’entusiasmo ed il divertimento di questa magnifica gara!

 

 

Distanza: 22 km | Dislivello: +1560 m | Tempo: 3h04 | Classifica: 70/270 (cat. M) | Località: Tovo San Giacomo (SV) | Traccia GPS  | Classifica

 

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